La triste storia di quando sono rimasta quattro settimane senza suonare

“In ogni telefilm prima o poi arriva la puntata triste, questo è  il post triste del mio blog.” (F.Sina)

Lezioni di piano

Non è comodo portarsi il pianoforte al mare, ma lei astutamente l’aveva fatto.

Una delle domande più comuni che ti fanno le persone quando scoprono che suoni uno strumento è se e quanto ti manca quando sei in vacanza.
Si dice che ci accorgiamo di quanto amiamo qualcuno o qualcosa solo quando è lontano o perduto, ma io non avevo mai fatto vacanze così lunghe da struggermi di nostalgia per il mio pianoforte, sicché rispondevo sempre con una sana scrollata di spalle. Continua a leggere

La bacchetta magica di Zhang Xian

Spesso mi trovo a pensare a quanto sia difficile la vita lavorativa per una donna: se solo alcune sono costrette a conciliare lavoro e famiglia è pur vero che per tutte la strada è in salita, una salita decisamente più ripida rispetto a quelle percorse abitualmente dai signori uomini.

– questo post è anche un po’ femminista quindi, amico maschio, se ti senti offeso, vai a cercare “tette” su Google immagini – Continua a leggere

Zarathustra parla e dice moltissimo

Richard Strauss

Lui non è lo Strauss dei valzer viennesi

Nonostante Also sprach Zarathustra – poema sinfonico n. 20 – di Richard Strauss sia uno dei brani più noti, o meglio lo sono le sue primissime battute, non avevo mai avuto l’occasione di ascoltarlo dal vivo.
Le aspettative erano grandi e i preparativi fervevano: Avantiveloce e la sottoscritta avevano discusso a lungo se fosse o no il caso di presentarsi in auditorium travestiti da scimmioni o di portare un simil-monolite da adorare o almeno delle discretissime ossa di pollo da brandire al momento giusto… Continua a leggere