L’idiota, Bach e la pizza

Fëdor  Dostoevskij

Grazie Fëdor per avermi spiegato il senso della vita anche se è brutto

Per una musicista dilettante le vacanze sono sempre un incubo: settimane lontana dallo strumento con relativi struggimenti nostalgici e piccoli progressi conquistati con il sudore delle proprie dita che se ne vanno direttamente a mare.
Comunque parto e non potendo affogare il dispiacere nell’alcool perché alla lunga ingrassa, decido di consolarmi con la letteratura e intraprendo la lettura de L’Idiota di Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Continua a leggere

L’educazione sentimentale di una fanatica della musica classica

Rudolf e Piggy

Rudy e Piggy 3msp

Fin dall’infanzia mi fu chiaro che se Miss Piggy poteva ballare con Rudolf Nureyev sulle note del Lago dei Cigni – con la MIA agognata corona di Odette in testa – anch’io un giorno avrei trovato l’amore sul palcoscenico o in una buca d’orchestra.
I miei compositori e musicisti di riferimento però erano tutti morti da almeno un secolo, quindi che fare?
Bisognava innamorarsi di qualche artista ancora in vita.
Certo le occasioni per me a quell’età di frequentare concerti, opere e balletti erano pari a zero, così l’unica era restare con le orecchie tese e gli occhi aperti per identificare rapidamente il candidato a rapire il mio cuore non appena fosse passato sullo schermo del televisore o sulla copertina di qualche disco (non c’era internet con tutto pronto bello e servito a quei tempi). Continua a leggere