I calzini rossi del violoncellista

Giovedì 7 novembre, concerto all’auditorium Arturo Toscanini di Torino, il secondo in programma per noi del turno rosso serie arancio.
Io e il mio amico, che per rispetto alla sua privacy chiameremo simpaticamente Avantiveloce, arriviamo puntuali ed eleganti come nostro solito.
Per l’occasione scelgo un outfit di particolare pregio: vestito marrone griffato mercato di Piazza Benefica, calze marroni, scarpe tacco 8 comprate anni fa in occasione del matrimonio di un cugino, cappottino grigio Fornarina comprato 3 stagioni fa con il mio ultimo stipendio sicuro. Continua a leggere

Piangere in faccia a Temirkanov: un vizio di famiglia

Una delle mie ossessioni musicali più radicate riguarda la Sinfonia n.6 in Si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, comunemente nota e non senza il suo bel perché come Sinfonia Patetica.

In particolare la mia ossessione si concentra sul quarto movimento della suddetta sinfonia, l’Adagio lamentoso che non smetto mai di ascoltare, rendendo altrettanto lamentose le mie giornate, né di confrontarne le varie direzioni d’orchestra. Continua a leggere

Perché non riesco a smettere di ascoltare le Goldberg

Se non rispondo al telefono è perché sto ascoltando le Goldberg.
Non rispondo al telefono quasi mai
. (F. Sina)

Quodlibet

Quodlibet, variazione 30

La prima volta che ho ascoltato le Variazioni Goldberg non ne sono rimasta particolarmente colpita.
Mi sembrava di averle già sentite altre volte e probabilmente era così perché, inconsapevolmente, le avevo ascoltate in decine di spot pubblicitari e servizi televisivi senza rendermene conto.

La prima volta che mi sono trovata davanti lo spartito e l’ho sfogliato superficialmente non mi sono sembrate così difficili: scrittura lineare, una sola alterazione in chiave fissa, nessun tempo strano. Continua a leggere